Sarà Vino Vero? Ai posteri l’ardua sentenza…

Pubblicato: 19 marzo 2015 in De vino
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Questa settimana siamo andati a scomodare addirittura il 5 maggio e nientepopodimeno che Napoleone. L’occasione è importante. Questa settimana vi parlo di un consorzio che si chiama Viniveri…un nome che è già un programma.

Ma non sarà la solita presentazione, in occasione della consueta fiera alla Ex Fabbrica di Cerea (VR) che si terrà il 20-21-22 marzo (questa settimana…siamo un pò in ritardo).

Dicevo, non sarà la solita presentazione. Infatti questa settimana abbiamo l’occasione di parlare di Viniveri con uno dei fondatori del consorzio, Marco Casolanetti, visionario titolare di Oasi degli Angeli, un’azienda che non ha bisogno di presentazioni. Abbiamo raggiunto Marco al telefono e si è detto disponibile a darci qualche elemento in più per capire un pò meglio cos’è Viniveri.

Ma partiamo dall’inizio.

Siamo agli inizi degli anni Duemila, Fabrizio Niccolaini (fondatore nel 1985 dell’azienda agricola Massa Vecchia, sin dagli albori improntata ad un concetto di naturalità) inizia a cercare contatti con produttori che come lui rifiutano le “leggi” dell’enologia industriale.

Incontra Stanko Radikon, Nico Bensa, Angiolino Maule, Dario Princic,Walter Mlecnik, Kante e insieme decidono di partecipare a Vinitaly. Lì conoscono Nicolas Joly (pioniere della viticoltura biodinamica e fondatore di Coulée de Serrant) e scoprono che ha fondato Renaissance de Aoc, un movimento di vignaioli che si impegna a rispettare le relazioni tra i quattro elementi, calore, luce, acqua e terra.

C’est de cette compréhension qu’est née la grandeur des appellations qui garantissent aux consommateurs un gout lié à  l’originalité d’un lieu particulier.

Da lì nel gennaio 2003 seguono un seminario tenuto da Joly nella sede di Porthos e la richiesta (accolta) di Fabrizio Niccolaini, Angiolino Maule e Stanko Radikon di entrare a far parte di Renaissance.

Nel 2004 nasce Viniveri, su suggerimento di Nicolas Joly che auspicava la costituzione di un’associazione italiana.

La rete si allarga, arrivano, oltre ai 4 fondatori (Fabrizio, Stanko, Angiolino e Giampiero Bea) Baldo Cappellano, Beppe Rinaldi, Dario Princic, Nico Bensa, Walter Mlecnik, Alessandro Sgaravatti, Ezio Trinchero, Camillo Donati, Beniamino Zidarich, Marco ed Eleonora Casolanetti, Paolo Vodopivec e Giovanna Morganti.

Nello stesso anno inizia l’avventura di Villa Favorita, la splendida cornice in cui da qualche anno si svolge la manifestazione curata da Vinnatur

Non è tutto facile, ci sono problemi organizzativi ma comunque la manifestazione funziona.

Poco dopo Joly, per avere un controllo diretto sul gruppo italiano, decide di delegittimare la dirigenza e incarica Bellotti di costituire Renaissance de Aoc Italia, che diventerà referente del gruppo francese.

A questo punto le strade si dividono e Angiolino decide di fondare un proprio gruppo con un proprio manifesto e statuto -nasce Vinnatur.

La storia di Viniveri continua, con nuovi soci, con l’adesione alla Regola, con tante iniziative.

Arriviamo al 2015. Quest’anno il tema di Viniveri è “Verso un’etichetta trasparente“…ma ora sentiamo che cosa ci dice Marco Casolanetti.

1) Qual’era il vostro obiettivo (tuo e di Eleonora) quando insieme agli altri produttori “naturali” nel 2003 avete fondato Viniveri?

E’ nato per amicizia e per voglia di far bene

2) Perchè un visitatore dovrebbe venire a Viniveri a Cerea dal 20 al 22 marzo?

Per assaggiare vini buoni e nello stesso tempo conoscere i produttori che li fanno e scambiar con loro le proprie opinioni

3) Che cosa vuol dire per te il motto di quest’anno, “Verso un etichetta trasparente”?

Il consumatore ha diritto di conoscere i metodi di produzione e la composizione del vino per poter scegliere liberamente
4) Per diventare un produttore consorziato di Viniveri viene fatta anche una selezione sulla base dei prodotti o si tratta solo di una questione di metodo?
Bisogna produrre vini molto buoni e rispettosi della regola
E ora una domanda sulla tua azienda…
5) Io e molti appassionati abbiamo visto su Youtube il video della spiegazione del nuovo impianto da 40.000 piante per ettaro. Sarà da lì che nascerà il terzo “figlio” di Oasi degli Angeli dopo Kurni e Kupra?
E’ solo la continuazione del progetto Kurni
Come sempre molto diplomatico, Marco…non si sbottona…concreto e diretto come il suo vino.  Lo ringraziamo per le sue risposte… e lo ringraziamo di Kurni…
Allora, vi aspettiamo tutti a Viniveri 2015, a Cerea nell’area espositiva “La Fabbrica”, per incontrare Marco e gli altri produttori “naturali” e assaggiare alcuni tra i migliori vini in circolazione.
E poter dare quell’ardua sentenza di cui si parlava…
Salute a tutti.
PannelloProgrammaVV2015

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